Intrecci come non l’avete mai vista: il dietro le quinte di una rivista di traduzione letteraria
È di nuovo quel momento dell’anno. Puntuale come un orologio svizzero. Ma quale momento, vi starete chiedendo? L’evento più atteso (e temuto) da tutte e quattro: la revisione delle bozze di Intrecci! Ebbene sì, in queste settimane abbiamo dedicato gran parte del nostro tempo alla revisione del prossimo numero della rivista, in uscita a maggio. Mentre rileggevamo le bozze alla ricerca di sviste e refusi e passavamo giornate a scambiare mail con il nostro editore e le due illustratrici che si sono occupate dei progetti grafici, ci siamo chieste: ma chi ci segue sa cosa vuol dire avere una rivista letteraria e tenere in piedi questo progetto? Noi stesse, prima di essere coinvolte direttamente, non avevamo idea della quantità di tempo e, soprattutto, dei costi che si nascondono dietro un lavoro simile. Oggi, perciò, vogliamo portarvi dietro le quinte di Intrecci e raccontarvi qualcosa in più sui processi che portano alla pubblicazione finale.
Ma partiamo dall’inizio: non tutti forse sanno che abbiamo una rivista letteraria! Intrecci è una rivista di traduzione nata nel 2022 e pubblicata da Ibis Edizioni. Esce due volte all’anno, a maggio e a dicembre, e pubblica testi inediti o da riscoprire, principalmente nella forma del racconto. Nelle sue pagine ci piace dare spazio a nuovi autori e autrici che non sono ancora stati pubblicati in Italia, ma anche a chi inizia a muovere i primi passi nel mondo della traduzione: per questo motivo, molti dei testi che pubblichiamo sono frutto del lavoro svolto durante i nostri laboratori di traduzione letteraria. Qui trovate tutti i numeri usciti finora e la spiegazione più dettagliata di come è composto ogni numero.
Portare avanti un progetto di questo tipo ci dà molta soddisfazione, ma ha le sue fatiche. È nata come una novità anche per noi e abbiamo imparato dai nostri errori strada facendo. Come vi anticipavamo nelle prime righe, ci piacerebbe raccontarvi quello che non si vede dall’esterno, nella speranza che queste informazioni possano aiutarvi a capire meglio i costi e le modalità di lavoro delle realtà indipendenti. Siamo fortunate ad avere una bella community e sappiamo di essere circondate da persone comprensive e attente, ma imparare qualcosa di nuovo non fa mai male! E può permettervi di guardare con occhi diversi anche altri progetti simili.
Il nostro lavoro inizia molto prima della temuta correzione delle bozze: parte dallo scouting. Passiamo ore a cercare e leggere altre riviste, siti e raccolte di racconti, per selezionare i testi che inseriamo in ogni numero. Una volta trovati, inizia un infinito scambio di mail per assicurarci i diritti di pubblicazione. Poi c’è la gestione vera e propria dei laboratori, il cuore di Intrecci in cui prendono forma molte delle traduzioni che pubblichiamo. A questo segue una revisione attenta dei testi tradotti, la famigerata correzione delle bozze, la selezione dell’artista che illustrerà il numero e intensi scambi di opinioni per arrivare al progetto della copertina finale. Ma non è ancora finita! Una volta consegnato tutto al nostro editore, rileggiamo di nuovo e correggiamo più volte l’impaginato nella speranza di rispettare le scadenze della stampa e, una volta che la rivista è finalmente stampata, parte la promozione online sui nostri canali social e dal vivo, partecipando alle fiere di settore (anche qui c’è tutta una parte burocratica e logistica che vi risparmiamo).
Come qualsiasi progetto indipendente, ci sono dei costi che ricadono direttamente sulle nostre spalle e che sono il motivo per cui il prezzo di copertina è quello che vedete. Le spese da sostenere sono diverse e molto concrete. Innanzitutto, c’è l’acquisto dei diritti dei racconti, a meno che non si tratti di autori e autrici per cui è scaduto il copyright. Siamo poi molto attente a retribuire adeguatamente il traduttore o la traduttrice affermata che ospitiamo in ogni numero, così come chi illustra le splendide copertine. Ci sono, infine, le spese di stampa in tipografia, l’eventuale ristampa, e tutte le spese di spedizione (che cambiano a seconda della modalità che si sceglie e se spediamo all’estero), tra corrieri e imballaggi, per far arrivare la rivista sana e salva a casa vostra.
Avreste mai immaginato che, dietro alla pubblicazione di una rivista indipendente, ci fossero tutti questi aspetti? Ci tenevamo a raccontarvi tutto questo per spiegarvi che ogni volta che acquistate una copia di Intrecci state comprando un insieme di storie, certo, ma state anche pagando il lavoro di chi queste storie le scrive, le traduce, le illustra e le “assembla” per farle arrivare fino a voi. State permettendo a un progetto indipendente, nato da un grande sogno e una grande passione, di restare vivo e continuare a crescere. E per questo, vi diciamo un enorme grazie!
