Tag / traduttori
-
Il dito indice, Liziane Soares Guazina
Oggi pubblichiamo con piacere “Il dito indice”, un racconto della scrittrice Brasiliana Liziane Soares Guazina inserito nella raccolta “50 anos em 6”, edizione indipendente della Teixeira Gráfica e Editora. La traduzione dal portoghese brasiliano è a cura di Enrico Bruno, che ringraziamo per avercela mandata e per aver acconsentito a pubblicarla su Intrecci su gentile concessione dell’autrice.
-
L’ospite e altri racconti, Amparo Dávila
I racconti di Amparo Dávila sono terrificanti e magnetici al tempo stesso, ma sono anche incredibilmente veri: indagano la natura umana nel profondo, le ossessioni che tormentano l’essere umano e che spesso lo portano a vivere una realtà parallela, surreale e terrificante.
-
Sullo stesso rigo
L’idea nasce con l’intento di ricordare a tutti che quando leggiamo un’opera in traduzione, stiamo in realtaÌ€ ascoltando la voce e la lingua del suo traduttore ed eÌ€ quindi buona pratica citare sia il nome dell’autore/autrice sia il nome del traduttore/traduttrice.Â
-
La bussola del traduttore
Una guida pratica per orientarsi nel mondo editoriale e, soprattutto, nel mondo della traduzione. Un vademecum pensato per studenti, traduttori alle prime armi e non solo!
-
La voce dell’altro: Ljudmila Petruševskaja
Nell’inverno del 1941 la piccola Ljudmila lascia Mosca con la nonna e la zia per andare a ripararsi a Kuibyšev. La guerra è iniziata. Quello che la aspetta è una vita segnata da fame e stenti, da un susseguirsi di personaggi e di avventure che plasmeranno la vita di una delle più rivoluzionarie scrittrici russe. La bambina dell’hotel Metropole è l’imperdibile memoir di Ljudmila Petroševskaja uscito lo scorso anno per Brioschi editore nella bellissima traduzione di Giulia Marcucci e Claudia Zonghetti.
-
Perché il bambino cuoce nella polenta, Aglaja Veteranyi
Mi immagino il cielo. È così grande che, per calmarmi, mi addormento subito. Quando mi sveglio so che Dio è un po’ più piccolo del cielo. Altrimenti pregando ci addormenteremmo continuamente per…
-
La voce dell’altro: Olga Tokarczuk
Abbiamo conosciuto Barbara Delfino due anni fa, durante L’impero al crepuscolo, un workshop di traduzione letteraria dal russo che abbiamo organizzato a Milano in collaborazione con Emanuela Guercetti. Barbara traduce dal polacco e dal russo e, per Bompiani, ha tradotto I vagabondi di Olga Tokarczuk vincitrice del Premio Nobel per la letteratura 2018.