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FORMAZIONE

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WORKSHOP

Ancor prima che Parole Migranti avesse un nome, avevamo già pensato al nostro primo workshop di traduzione letteraria. Perché? Perché crediamo nella formazione e nell’aggiornamento continuo. Organizziamo workshop di traduzione letteraria da inglese, francese, tedesco e russo, e workshop di editoria in collaborazione con traduttori esperti.
A chi sono rivolti i nostri workshop? Agli studenti di lingue e letterature straniere, mediazione e traduzione, ma anche ai traduttori alle prima armi e a quelli specializzati in altri settori.
Sono workshop di stampo pratico: lavoriamo molto sul testo, sia di partenza sia di arrivo, perché è lì che si nascondono le risposte a tutti i nostri dubbi di traduttori. Cerchiamo di analizzare tutte le fasi del lavoro del traduttore: dalla lettura e dall’analisi di un testo letterario, fino ad arrivare alla revisione e alla cura degli aspetti formali e redazionali.

A TU PER TRAD

Lezioni online individuali e personalizzate di traduzione letteraria da inglese, francese, tedesco e russo per approcciarsi a questa disciplina e imparare a leggere, analizzare e tradurre diversi tipi di testo. Le lezioni sono adatte a chiunque voglia tenersi allenato, ma anche a chi vuole approcciarsi a questo mestiere in vista di un workshop o di un webinar di traduzione.

Abbiamo pensato a tre pacchetti rispettivamente di 2, 4 o 6 ore. Ciascun pacchetto avrà inoltre diritto a 2, 4 o 6 video teorici che verranno forniti al momento dell’iscrizione.

LA VOCE DELL'ALTRO: IL TRADUTTORE IN CLASSE

In collaborazione con Bookmarchs – Festival dei libri e dei loro traduttori abbiamo progettato: «La voce dell’altro, il traduttore in classe» un percorso alternativo per avvicinare docenti e alunni alla lettura e al mondo della traduzione letteraria.

La cultura dell’ascolto e della lettura sta cedendo il posto a quella dell’immagine, che fornisce ormai tutte le informazioni necessarie. La società di oggi offre continui stimoli visivi che rendono la lettura spesso noiosa, soprattutto per le nuove generazioni. In quanto istituzione educativa la scuola deve da un lato accogliere le innovazioni tecnologiche, dall’altro continuare a trasmettere l’importanza del testo scritto e favorire il confronto tra studente e libro. E per far questo può appoggiarsi a una figura che ha per necessità e vocazione una funzione di mediazione culturale, ossia quella del traduttore letterario. Il traduttore, dopo l’autore (o forse insieme all’autore), è colui che conosce meglio l’opera, è un lettore speciale, più attento, più creativo. Può quindi guidare la lettura di un libro, alla luce del proprio punto di vista.

Attraverso una selezione di testi classici, appositamente scelti per le particolari caratteristiche dei personaggi e degli eventi, il traduttore racconterà agli studenti alcuni aspetti del suo lavoro, proponendo attività didattiche e laboratoriali (esercizi, giochi, test, reading) per presentare quelle storie da una prospettiva nuova e inedita, rendendole vive e prossime ai lettori. Lo scopo è quello di creare uno scambio stimolante e produttivo poiché la lettura è anche esperienza dell’altro, di un mondo lontano dal proprio. In tal senso leggere significa conoscere, attraverso la voce dell’altro, realtà nuove, fare esperienza della diversità, della distanza, della storia, muoversi nella propria realtà con uno spirito di apertura, curiosità, condivisione. Vogliamo far capire ai ragazzi che la lettura ha un grande potenziale perché educa al rispetto, alla pace e alla tolleranza. È una tappa fondamentale per la comprensione della complessità del mondo e, di conseguenza, della propria interiorità.

Il progetto è rivolto anche ai docenti che avranno occasione di essere parte attiva e apprendere una metodologia di promozione/educazione alla lettura dei classici molto diversa dai metodi più tradizionali, basata su un approccio pratico, “dal di dentro” al libro. I classici sono oggetti-mondo che possono essere utilizzati dai docenti per dare spunti riflessivi ai loro alunni e offrire letture stratificate, in grado di resistere al passare degli anni. Le varie attività didattiche si diversificheranno secondo la fascia di età a cui verranno proposte, dalle scuole primarie agli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado, tenendo conto anche degli indirizzi di studio.