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PLAYLOST – SCAFFALE 13

UNA SINFONIA DI PAROLE

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«Non sono assolutamente un virtuoso del pianoforte, mi dicevo, non sono un interprete, non sono un artista della riproduzione. Non ho niente dell’artista. Ero subito stato attratto dal progressivo rattrappirsi del mio pensiero. Lungo tutta la strada che mi portava dal maestro, non avevo fatto che ripetere queste tre parole: Niente dell’artista! Niente dell’artista! Niente dell’artista!»

Il soccombente, Thomas Bernhard

 

La musica e la letteratura hanno da sempre accompagnato e definito la vita dell’uomo. E nel tredicesimo scaffale di Playlost, intitolato “Una sinfonia di parole”, Ettore ha cercato il fil rouge che accomuna queste due arti straordinarie. Da Tunström a Doyle, passando per Hornby e Murakami, quello che vi aspetta è un viaggio di parole e di note, un viaggio alla scoperta del potere salvifico – ma talvolta anche devastante – della musica.

Ecco i dieci titoli scelti dal nostro libraio:

  1. L’oratorio di Natale, Göran Tunström (Iperborea Casa Editrice, trad. di F. Ferrari)
    2. Canone inverso, Paolo Maurensig (Libri Mondadori)
    3. I Commitments, Roddy Doyle (Guanda Editore, trad. di G. Zeuli)
    4. Fats Waller, Igort & Sampaio (Oblomov Edizioni)
    5. Il soccombente, Thomas Bernhard (Adelphi Edizioni, trad. di R. Colorni)
    6. Il rumore del tempo, Julian Barnes (Einaudi editore, trad. di S. Basso)
    7. Gli inconsolabili, Kazuo Ishiguro (Einaudi editore, trad. di G. Bona)
    8. Alta fedeltà, Nick Hornby (Guanda Editore, trad. di L. Noulian)
    9. Ritratti in jazz, Haruki Murakami (Einaudi editore, trad. di A. Pastore)
    10. Il resto è rumore, Alex Ross (Bompiani Editore, trad. di A. Silvestri) Titolo consigliato da: dasur

 

Buona visione, e buone letture!

Ad oggi può affermare, a proposito di agognate certezze, di aver capito almeno due cose: la prima è che avere in tasca un buon libro aiuta; la seconda è che ama i viaggi in treno e l'inizio di tutte le cose.